Le escursioni sul gargano

Le grotte marine

Tutti i giorni partono (con condizioni meteorologiche ottimali ) dal porto- approdo di Peschici alle ore 09.00 comode motonavi per la visita alle grotte marine della costa del Gargano.
Queste è una delle escursione classiche per il visitatore, qui si scopre la bellezza straordinaria della nostra terra, la conformazione della roccia bianca e a strapiombo sul mare le insenature da cartolina e le bellissime “Grotte marine”.
La gita è piacevole dopo una prima parte fino all’ora di pranzo, si sosta nella famosa baia di San Felice ( la Baia di S. Felice, incassata fra due dossi cosparsi di folta e profumata pineta, è una delle baie piu’ suggestive.
A renderla tale si presta l’Architiello, un costone ampiamente forato, posto al suo imbocco come un portentoso arco di trionfo.
La leggenda vuole che sia stato costruito dalle Ninfe marine e dai Tritoni per accogliere nel mese di luglio Nettuno, re del mare, in viaggio di piacere con Anfitrite sua sposa e tributargli feste ed onori.)
Qui c’è la possibilità di fare un bel tuffo o pranzare, dopo un’ ora circa si riparte per terminare la visita e riprendere la rotta per il ritorno, arrivo a Peschici 16,00 circa .

Il parco nazionale del gargano

Il 6 dicembre 1991 venne istituito il Parco nazionale del Gargano. Un parco non si crea ne si inventa: si riconosce semplicemente che un particolare territorio ha particolari caratteristiche bisognose di tutela. E il Gargano ha molte ragioni per essere salvaguardato.
Esso rappresenta infatti, uno straordinario mosaico di situazioni biologiche e ambientali concentrate in un ristretto territorio. In quest’isola biologica, circondata dal mare e dalla piana del Tavoliere, è presente un altissimo grado di biodiversità: su questo 0,7% del territorio nazionale è presente circa il 33% delle specie vegetali italiane e si riproducono 170 delle 237 specie di uccelli nidificati in Italia. Questa eccezionale ricchezza proviene dalla varietà degli eco-sistemi che si susseguono, che fanno dello Sperone d’Italia un territorio naturalmente “vocato” ad essere Parco Nazionale. Molte delle 2.000 specie vegetali del Gargano sono endemiche (esclusive) del territorio e molto rare.
Una particolarità unica in Italia è rappresentata dalla presenza del Faggio a quote molto basse (meno di 300 m.). Questa specie arborea è favorita dal particolare clima del Gargano che assicura abbondanti precipitazioni nella tarda primavera. Le faggete Garganiche, vegetando molto al di sotto dei “normali” 800 m., sono dette faggete depresse.
Il Faggio è il cuore della Foresta Umbra, ma lì come altrove ad esso si associa la presenza di Tigli, Aceri, Cerri, Lecci, Carpini, Olmi, Tassi… Molto spesso queste specie sono caratterizzate da una crescita fuori dell’ordinario (macrosomatismo) e molti esemplari sono plurisecolari: è il caso di molti Tassi e Faggi dell’Umbra e del noto Leccio del Convento dei Cappuccini di Vico.
Numerose sono anche le specie dei sottoboschi: ciclamini, viole, agrifogli, biancospini, meli selvatici, edera… Piante endemiche del Gargano sono, tra le altre, la Scabosa di Dallaporta, l’Inula candida, la Campanula garganica, il Cisto di Clusio. Rilevante la presenza di Orchidee: se ne contano quasi 100 specie.

Le Isole tremiti

L’escursione alle Tremiti è la gita obbligata per il turista in vacanza a Peschici , dal porticciolo tutte le mattine alle 09.00 partono le motonavi con linea diretta per le isole, il tempo di percorrenza è di una ora e mezza circa, il ritorno è previsto per le oro 17,30.
Conosciute sin dall’antichità come “isole Diomedee”, sono legate alla leggenda del mitico eroe greco Diomede , che approda sulle coste del Gargano e sceglie queste terre come sua dimora.
L’arcipelago delle Tremiti è formato da quattro isolotti , san Domino la maggiore per dimensione e popolazione, è ricoperta da una fitta pineta d’Aleppo e da una rigogliosa macchia mediterranea .le cavità naturali dell’isolotto si possono visitare con delle gite organizzate dai pescatori locali o affittando un gommone , “la grotta delle Viole”, la grotta del “Bue marino” e quella delle “Rondinelle” sono quelle piu’ famose.
L’isola di san Nicola costituisce il centro storico ed amministrativo dell’arcipelago , da vedere l’Abbazia con la cinta muraria ancora intatta ne fanno un vero monumento sul mare.
L’sola di Capraia è situata a nord dell’isola di san Nicola , è selvaggia e disabitata le roccie sono coperte da una vegetazione a cespugli di cardi, capperi e artemisia. Il Crepaccio, non più grande di uno scoglio, si differenzia dalle altre per il suo colore giallastro dovuto alla natura argillosa del terreno , anche qui non vi è vegetazione .
Al visitatore rimarrà impresso il colore del suo mare cristallino , se si ha tempo e capacità si potrà immergersi nei fondali delle “Isole” e ammirare l’habitat marino unico di questo arcipelago “ leggendario “.

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